Brochure Mostra della Bibbia - Ed. Casa della Bibbia - pag. 15

Le traduzioni protestanti e cattoliche del XX secolo rivedute sui testi originali
n campo protestante, la versione del Diodati, che era stata revisionata quanto alla lingua in Inghilterra nell'800, fu riveduta da un comitato presieduto dal valdese Giovanni Luzzi tenendo conto delle nuove conoscenze acquisite con la scoperta di manoscritti del Nuovo Testamento più antichi di quelli noti all'epoca del Diodati.

Questa versione, stampata nel 1934 dalla Società Biblica Britannica e Forestiera, è nota come "Riveduta".
Nel 1969 venne poi nuovamente ristampata con l'aggiunta dei riferimenti e delle note a piè di pagina (edizione detta "del Centenario"). In campo cattolico ricordiamo le versioni dagli originali di Giuseppe Ricciotti, fra cui le lettere di Paolo (1949) e gli Atti degli Apostoli (1951). Dal 1943 al 1958, a cura del Pontificio Istituto Biblico, esce una edizione della Bibbia curata da A. Vaccari. Nel1958, stampata dalle Paoline, appare un'altra traduzione, sempre dai testi originali, curata da vari studiosi, tra cui Fulvio Nardoni. A questa sono seguite la traduzione curata da S. Garofalo e altri eminenti studiosi, pubblicata nel 1960; quella di E. Galbiati, A. Penna, P. Rossano nel 1963; quella di B. Mariani nel 1964. (Della versione C.E.I. del 1971, seguita al Concilio Vaticano II, parleremo più avanti).

La Bibbia tradotta "in tutte le lingue del mondo"
pesso non ci rendiamo conto di quante lingue si parlino nel mondo, e di quanto sia diventata numerosa la popolazione di questo pianeta. Abbiamo raggiunto da pochi mesi il traguardo di sei miliardi, che è indubbiamente una cifra enorme.

Un criterio per la diffusione della Bibbia potrebbe essere quello statistico, cioè si potrebbe tendere a tradurla correttamente nelle lingue più diffuse sulla terra. A questo riguardo, teniamo presente che un essere umano su quattro parla cinese, quindi solo con la Bibbia tradotta in cinese saremmo in condizione di raggiungere il 25% della popolazione. Ma non è questo il ragionamento fanno Missioni come la Wycliffe, che si prefiggono di portare per lo meno il Nuovo Testamento a tutti gli uomini indistintamente.

Ora, occorre tener presente che - secondo gli addetti ai lavori - nel mondo si parlano circa 5500 lingue e dialetti. Di recente, secondo dati ufficiali, la traduzione della bibbia (o prozioni di essa) ha raggiunto il traguardo di 2000 lingue. È indubbiamente un bel risultato, ma il lavoro che resta da fare è ancora enorme, e sempre più difficile. Vi si trovano impegnati migliaia di esperti - spesso volontari - che devono affrontare difficoltà di vario genere, spesso di carattere politico e religioso.
I curatori della Mostra della Bibbia nel corso degli anni hanno potuto entrare in possesso di decine di copie di Bibbie e Nuovi Testamenti tradotti nelle più svariate lingue, con le più strane scritture. E le vetrine dove sono esposti questi esemplari sono di solito quelle che maggiormente attraggono l'attenzione dei visitatori.