Brochure Mostra della Bibbia - Ed. Casa della Bibbia - pag. 10

A seguito di questa nuova disponibilità di testi originali, furono effettuate, specialmente in ambito protestante, nuove traduzioni in latino (in contrapposizione alla Vulgata), fra cui notevole è quella di Sante Pagnini e Théodore de Bèze, stampata a Basilea nel 1564, in caratteri latini e con la suddivisione in capitoli e versetti.

Tuttavia occorre ricordare che il Concilio di Trento aveva sancito nel 1546 l'autenticità della Vulgata di Girolamo, proibendo di fatto ogni altra versione e decretando che se ne pubblicasse un'edizione corretta e definitiva. Come diremo fra poco, la presa di posizione del Concilio di Trento era tesa soprattutto a bloccare le traduzioni nelle lingue "moderne", che a seguito della Riforma cominciavano ad apparire un po' dovunque.

Tuttavia l'opposizione si rivolse anche verso tutte quelle versioni latine che non fossero la Vulgata di Girolamo, portando così ad una revisione latina ufficiale e definitiva, che avvenne nel 1592 e prese il nome di "Clementina" - dal nome di papa Clemente VII che l'aveva promessa.

Citiamo ancora la traduzione in latino di Tremelli - Du Jon (A.T.) e di Thèodore de Bèze (N.T.), effettuata intorno agli anni 1575-1579, e pubblicata per la prima volta a Francoforte sul Meno a cura del principe palatino Federico III.
Il Tremelli, ferrarese, dapprima di convertì dal giudaismo al cattolicesimo; poi, insieme a Pier Martire Vermigli, conosciuto nel monastero lateranense di San Frediano a Lucca, passò al protestantesimo nel 1542, rifugiandosi a Strasburgo. Quando tradusse l'Antico Testamento in latino era professore di ebraico a Heidelberg insieme a Du Jon che lo coadiuvò. Invece, la versione latina del N.Y. di Thèodore de Bèze è quella che già avevamo visto nella edizione di Sante Pagnini stampata a Basilea nel 1564.