Brochure Mostra della Bibbia - Ed. Casa della Bibbia - pag. 4

La copiatura a mano
on riusciremo a capire i fatti connessi con la trasmissione del testo biblico se non ci immedesimiamo nel problema della copiatura a mano. Ma non è affatto semplice comprendere i probemi degli antichi, Oggi tutti sappiamo leggere e scrivere. Tutti siamo invasi dalla carta stampata. Libri e periodici ci danzano attorno in migliaia di copie. Se abbiamo bisogno di riprodurre un documento, ecco che con la fotocopiatura in pochi istanti il problema è risolto. Ma la fotocopiatrice è stata introdotta circa trent'anni fa, e la stampa a carateri mobili risale soltanto al 1453. (Abbiamo già detto che gu Gutenber, con un torchio e dei caratteri mobili, a stampare le prime copie della Bibbia in latino). E prima, come si faceva?

Partendo dal tempo di Mosè, per oltre 2800 anni i testi biblici furono copiati a mano dagli scrivi. Nell'antichità gli scribi erano quasi le sole persone che sapessero leggere e scrivere. Il popolo, se voleva conoscere un testo, doveva ascoltarne la pubblica lettura. Per i testi biblici questo avveniva nelle sinagoghe (cfr. Luca 4:17 e sef.; Atti 13:15), e nelle riunioni delle prime chiese cristiane (cfr. Colossesi 4:16). Possedere personalmente dei libri era un lusso che pochi potevano permettersi, perchè ovviamente la copiatura era un procedimento lungo e costoso.

Un aspetto della mentalità degli antichi ci stupisce non poco: non davano nessuna importanza al manoscritto originale! Quando questo, logoro per l'uso, non poteva più servire per la lettura pubblica, veniva sostituito da unacopia, eseguita con cura e controllata. E l'originale, ormai inutile, veniva bruciato o murato! Questo procedimento si ripeteva poi per la copia divenuta vecchia, e così via indefinitamente. Di secolo in secolo si eseguivano perciò sempre nuove copie.