Brochure Mostra della Bibbia - Ed. Casa della Bibbia - pag. 2

Quando le copie dei testi biblici venivano ancora eseguite a mano, alcune di esse assunsero addirittura l’aspetto di capolavori d’arte, perché vennero impreziosite con le cosiddette miniature (minutissime illustrazioni, un vero commento figurato del testo). Uno degli ultimi lavori di questo tipo fu la Bibbia di Borso d’Este, scritta e miniata a Ferrara tra il 1455 e il 1460. Ognuno dei 604 fogli di pergamena che componevano i due volumi fu decorato con fregi minutissimi e pitture di straordinaria bellezza, con colori vivacissimi e ori in abbondanza. Questo incomparabile capolavoro alla fine dell’800 era finito in Svizzera. Per farlo rientrare in Italia intervenne – negli Anni Venti – il famoso Giovanni Treccani (quello dell’Enciclopedia), il quale si riservò il diritto di farne un certo numero di copie anastatiche, da destinare a collezionisti e bibliofili. Una copia di una seconda edizione fa parte del patrimonio della Mostra della Bibbia e i visitatori la potranno consultare, mentre l’originale è conservato oggi nella Biblioteca Estense di Modena (una delle più ricche biblioteche italiane). In tempi recenti la Bibbia è stata tradotta in moltissime lingue (circa 2000). Nella Mostra si potranno così ammirare parecchie decine di Bibbie nelle lingue e nelle scritture più svariate (caratteri greci, cirillici, arabi, ebraici, cinesi; lingue europee, asiatiche, africane, ecc.). Ce n’è poi una in scrittura Braille, per i non vedenti. La Mostra comprende anche parecchie curiosità: pagine della Bibbia incise su una superficie piccolissima, che si potranno leggere con un microscopio; e la cosiddetta Bibbia nella minestra (in realtà un Vangelo di Marco in lingua russa), un librettino in plastica che poteva essere nascosto nella brodaglia dei cristiani imprigionati nei lager, dove la lettura della Bibbia era considerata reato. Sono esposti anche molti pannelli esplicativi sulla formazione del Canone, sulla trasmissione del testo e sul messaggio delle Scritture bibliche che i Cristiani considerano sacre. Si potranno consultare poi alcuni interessanti cartelloni che illustrano le analogie e i parallelismi fra i racconti della Bibbia e le scoperte archeologiche.