Brochure Mostra della Bibbia - Ed. Casa della Bibbia - pag. 1

Che cos’è la Bibbia?

l nome Bibbia deriva dal greco "ta biblia" che significa "i libri". Con questa espressione si indicavano i rotoli di papiro o di pergamena che erano comuni al mondo antico e sui quali si usava correntemente scrivere. In effetti la Bibbia comprende un gran numero di libri originariamente tra loro indipendenti, di carattere vario: storici, poetici, sapienziali profetici; alcuni libri sono in realtà delle lettera (epistole).

Furono scritti nell’arco di molti secoli, ovviamente da un numero molto elevato di autori diversi. Tra loro troviamo profeti, condottieri, re, sacerdoti, rabbini, medici, pescatori. Tuttavia, pur con questa varietà di autori, la Bibbia presenta una sorprendente unità, e questo è veramente un fatto che ci dovrebbe far riflettere.

Probabilmente la Bibbia è il libro più conosciuto nel mondo; di certo è il più venduto (circa 500 milioni di copie l’anno). La Bibbia è il libro che ha esercitato la più profonda influenza sull’umanità, infinitamente superiore a quella di qualunque altro libro di qualsiasi popolo e religione. La civiltà nostra ne è permeata; l’arte e la letteratura ne hanno tratto, n ogni tempo, materia di ispirazione: Alcuni dei suoi personaggi sono diventati eroi delle scene o degli schermi. Le nostre leggi, le istituzioni, la morale, dipendono direttamente o indirettamente dalla Bibbia. I Cristiani di tutto il mondo hanno fondato le loro convinzioni e la loro condotta sull’insegnamento della Bibbia. Gli Ebrei dal canto loro ne continuano ad onorare la parte più antica, quella che per i Cristiani è l’Antico Testamento.

La Mostra della Bibbia
a Mostra della Bibbia a cui si riferisce questa pubblicazione è una esposizione itinerante gestita da una associazione privata che ha sede in Liguria, e che opera ormai da alcuni decenni in Italia. Essa si prefigge di portare a conoscenza del pubblico i vari aspetti della storia della Bibbia, dalla compilazione e raccolta dei libri alla loro trascrizione a mano nel corso dei secoli, fino alla fase cruciale della stampa a caratteri mobili. Infatti uno dei pezzi forti della mostra è il "Torchio di Gutenberg", riproduzione di quello usato nel 1453 dal famoso tipografo tedesco a Magonza, che riuscì a produrre per la prima volta numerose copie della Bibbia a basso costo ( si trattava della versione latina, la cosiddetta Vulgata). É esposto pure il "Manifesto di Gutenberg", l’inno di trionfo con cui lo stampatore annunciava al mondo la sua straordinaria invenzione. (É interessante notare che il Torchio è funzionante, e che i visitatori potranno veder stampare e portarsi a casa degli esemplari di pagine). La Mostra presenta molti oggetti assai rari e di grande interesse. Ci sono manoscritti su pergamena di libri dell’Antico Testamento e alcuni rarissimi esemplari di Bibbie stampate all’inizio del 1500, che per la loro condizione di "neonati in fasce" gli studiosi chiamano incunaboli (dal latino incunabula = fasce).