![]() | l nome Bibbia deriva dal greco "ta biblia" che significa "i libri". Con questa espressione si indicavano i rotoli di papiro o di pergamena che erano comuni al mondo antico e sui quali si usava correntemente scrivere. In effetti la Bibbia comprende un gran numero di libri originariamente tra loro indipendenti, di carattere vario: storici, poetici, sapienziali profetici; alcuni libri sono in realtà delle lettera (epistole). |
a Mostra della Bibbia a cui si riferisce questa pubblicazione è una esposizione itinerante gestita da una associazione privata che ha sede in Liguria, e che opera ormai da alcuni decenni in Italia. Essa si prefigge di portare a conoscenza del pubblico i vari aspetti della storia della Bibbia, dalla compilazione e raccolta dei libri alla loro trascrizione a mano nel corso dei secoli, fino alla fase cruciale della stampa a caratteri mobili. Infatti uno dei pezzi forti della mostra è il "Torchio di Gutenberg", riproduzione di quello usato nel 1453 dal famoso tipografo tedesco a Magonza, che riuscì a produrre per la prima volta numerose copie della Bibbia a basso costo ( si trattava della versione latina, la cosiddetta Vulgata).
É esposto pure il "Manifesto di Gutenberg", l’inno di trionfo con cui lo stampatore annunciava al mondo la sua straordinaria invenzione. (É interessante notare che il Torchio è funzionante, e che i visitatori potranno veder stampare e portarsi a casa degli esemplari di pagine).
La Mostra presenta molti oggetti assai rari e di grande interesse. Ci sono manoscritti su pergamena di libri dell’Antico Testamento e alcuni rarissimi esemplari di Bibbie stampate all’inizio del 1500, che per la loro condizione di "neonati in fasce" gli studiosi chiamano incunaboli (dal latino incunabula = fasce).
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